martedì 6 marzo 2018

un ritratto del candidato Ministro al MIUR, Salvatore Giuliano, preside 2.0 e master ad Harvard

Un CV di tutto rispetto per il candidato Ministro Salvatore Giuliano, master (alcuni siti riportano frequentato ad Harvard, nel 2005, ma non è chiaro), prima di vincere il concorso per dirigente scolastico. Dall’America a Brindisi con il chiodo fisso che attraverso la multimedialità si arriva lontano, a tutti gli istituti scolastici del globo, come di fatto all’Itis Majorana avviene da almeno due anni.

Come già ricordava Il fatto quotidiano, Salvatore Giuliano è noto come "preside 2.0" perchè ha creato innovativi progetti per far risparmiare alle famiglie i sempre più cari libri di testo:  mentre nel mercato illegale nelle Università circolano libri in PDF o fotocopie, nelle scuole è ancora in vogaa il libro "legale", e il preside dell’Itis Majorana di Brindisi, Salvatore Giuliano, ha avuto il merito di intuire le potenzialità di risparmiare con materiale didattico redatto dai docenti con un risparmio di 350 euro in meno, a studente. Il risparmio permette acquisto di un iPad, "utile lungo tutto il percorso formativo”.   La vittoria di Giuliano è nei numeri: “In un quinquennio siamo passati da circa 650 ai 1300 iscritti. I test dicono che il nostro metodo funziona e la partecipazione attiva alla lezione migliora l’apprendimento”.





Su questi progetti devo dire che anche io avevo sperimentato.  In tempi lontani, vedasi qua, da cui riporto alcuni estratti:-

In Italia vi sono 18 milioni di lavoratori non laureati, mentre da indagine AlmaLaurea del 2008 oggi quasi 2 studenti su 3 lavorano part time durante gli studi, e quasi il 10% full-time. Sono numeri impensabili già 10 anni fa, quando gli studenti-lavoratori non superavano il 2%.

Questo da tempo avrebbe dovuto aprire all’E-learning, ma l’iniziale quasi-fallimento delle Università Telematiche fondate solo nel 2006 (si veda le “lauree facili” riportate da G.Floris in Fabbrica di Ignoranti), ha creato in Italia sfiducia verso i supporti online alla docenza, e gli iscritti alle Telematiche italiane rimangono solo intorno all’1%.

La teledidattica di massa può essere scelta inevitabile, e persino negli USA, il numero di studenti continua ad aumentare solo per l’aumento degli studenti “online”: oggi l’University of Phoenix, fondata solo 30 anni fa, ha quasi mezzo milione di studenti e 200 campus, ed è finanziata anche dallo Stato con oltre 2.5 miliardi di dollari/anno, Obama ha lanciato un piano ambizioso: ogni lavoratore americano nei prossimi 10 dovrà fare almeno 1 anno di formazione.


Nel caso limite di Cuba, che dichiara di investire il 20% del PIL in educazione, la “Tercera Revolucion Cultural” ricopia su scala universitaria tutto sommato la nostra “Non è mai troppo tardi” degli anni ’50 che ha dato istruzione elementare a oltre 200 mila persone, mentre l’attuale Rai Educational ha piccoli programmi di università della terza età, ma non di così larga diffusione.

Le Università tradizionali cominciano a sperimentare in questo settore: la Federico II di Napoli ha messo su alcuni corsi come Web-Learning, su Itunes, il Politecnico di Torino ha il “Mobile Campus”.

Al Politecnico di Bari, una ricerca sperimentale nei corsi di Meccanica dei Materiali e Progettazione assistita al Calcolatore del Prof. Ciavarella, prevede invece la gestione di gruppi di ausilio Facebook ai corsi, nonché video su Youtube, ha avuto successo in questo Anno Accademico, e consiste nell’attivare gruppi di discussione, largo uso di materiale liberamente accessibile (wikipedia, videocorsi online da MIT Open Course Ware, academicearth.org, etc.) e lezioni altamente tecnologiche con collegamento di tutti gli studenti al web, ricerche wiki e presentazioni tramite collegamento al proiettore di sala via wireless di studenti che vogliano intervenire.




Devo proporre a Salvatore Giuliano la mia esperienza anche all'Università.  Potrebbe interessarlo.
Michele CIAVARELLA

Salvatore Giuliano, 50 anni, indicato al Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, è nato a Brindisi il 9/03/1967. È Dirigente Scolastico dell'IISS Ettore Majorana di Brindisi. Ha collaborato con varie commissioni ministeriali e dal 2016 è stato nominato esperto del Ministro dell'Istruzione, università e ricerca con delega alla Formazione dei Dirigenti Scolastici e sostegno della loro attività. È componente del gruppo di lavoro ministeriale sulle metodologie didattiche. È Cultore della materia per la disciplina "Pedagogia Sperimentale" presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell'Università del Salento. È coordinatore della rete nazionale di scuole Book in Progress composta da circa 150 istituzioni scolastiche del territorio nazionale. È coordinatore ed organizzatore di numerosi eventi di formazione sulla didattica e sull'innovazione digitale. Vanta diverse pubblicazioni sui progetti di innovazione scolastica, che ha attuato in prima persona. È stato Docente di Laboratorio di Informatica Gestionale, Matematica applicata e Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche. È laureato in Economia Bancaria, Finanziaria ed Assicurativa presso l'Università degli Studi di Lecce e ha conseguito un Master in Discipline per la didattica - "Tecnologie dell'istruzione". - See more here

Brindisi, quando il preside Giuliano ospitò Di Maio nella propria scuola




ENGLISH TRANSLATION
As already mentioned by the newspaper ilfattoquotidiano, Salvatore Giuliano is known as "principal 2.0" because he has created innovative projects to save families from more expensive textbooks: while in the illegal market university books in PDF or xerox copies circulate (or see also sci-hub success for journal papers), in schools it is still customary to use "legal" and expensive books, and the principal of the Atis Majorana of Brindisi, Salvatore Giuliano, had the merit to having predicted the potential to save money with educational material prepared by the teachers with a saving of 350 euros per student. The savings allow the purchase of an iPad, "useful along the entire training path."

Giuliano's victory is in the numbers: "In a five-year period we have moved from about 650 to 1300 students. The tests say that our method works and active participation the lesson improves learning ".


On these projects I must say that I had also experimented. Perhaps already 10 or 15 years ago, see here hereere, from which I quote some excerpts: -

In Italy there are 18 million undergraduates, while from 2008 AlmaLaurea survey today almost 2 in 3 students work part time during their studies, and almost 10% full-time. These numbers are unthinkable as early as 10 years ago, when the student-workers did not exceed 2%.

This has long been open to E-learning, but the initial quasi-bankruptcy of the Telematic University founded only in 2006 (see the "easy degrees" reported by G.Floris in Fabbrica di Ignoranti), has created in Italy distrust towards online supports for teaching, and the Italian Telematic subscribers only remain around 1%.

Mass online courses can be considered inescapable, and even in the US, the number of students continues to increase only due to the increase in online students: today the University of Phoenix, founded only 30 years ago, has almost half a million students and 200 campuses, and is also financed by the State with over 2.5 billion dollars / year, Obama has launched an ambitious plan: every American worker in the next 10 will have to do at least 1 year of training.


In the extreme case of Cuba, which claims to invest 20% of GDP in education, the "Tercera Revolucion Cultural" recopy on a university scale all in all our "It's never too late" of the 50s that gave elementary education to over 200 thousand people, while the current Rai Educational has small university programs of the elderly, but not so widespread.

The traditional Universities are beginning to experiment in this field: the Federico II of Naples has put on some courses as Web-Learning, on Itunes, the Polytechnic of Turin has the "Mobile Campus".

At the Polytechnic of Bari, an experimental research in the courses of Materials Mechanics and Computer Assisted Planning by Prof. Ciavarella, on the other hand, the management of Facebook support groups for courses, as well as videos on Youtube, was successful in this Academic Year, and consists of activating discussion groups, extensive use of freely accessible material (wikipedia, online video courses from MIT Open Course Ware, academicearth.org, etc.) and high-tech lessons with links to all students on the web, wiki searches and presentations via connection to the wireless room projector of students who want to intervene.





I have to propose to Salvatore Giuliano my experience also at the University. It could interest him.
Michele CIAVARELLA

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